venerdì 17 aprile 2009

L'uomo lucertola


The Lizardman;
ricoperto di squame da rettile, Erik Sprangue, questo e' il suo nome, ha lingua biforcuta e denti aguzzi come un serpente, e' nato nel 1972 e allora non era ancora l'uomo lucertola. Ha diviso in due la lingua e impiantato bernoccoli finti al posto delle spraciglia.

Occhio artificiale di 4800 anni fa


Tehran - Tutti gli studi compiuti sull'occhio artificiale di 4800 anni fa proveniente dalla Città Bruciata (Shahr-e Sokhteh) sono stati pubblicati su un bollettino bilingue inglese-persiano all'inizio della scorsa settimana.



"Il bollettino contiene tutti gli studi e tutte le analisi degli esperimenti eseguiti sul bulbo oculare," Mansur Sajjadi, un esperto della Città Bruciata, ha detto alla CHN lo scorso venerdì.


Il governatorato della provincia del Sistan-Baluchistan ha finanziato la pubblicazione del bollettino, preparato dal Centro culturale della Città Bruciata. Questo bulbo oculare fu scoperto verso la fine del 2006 da un team di archeologi guidato da Sajjadi nella Città Bruciata, risalente a 5200 anni fa; essa si trova a 57 km da Zabol, nella provincia del Sistan-Baluchistan. Apparteneva a una donna di corporatura robusta morta in età compresa tra 25 e 30 anni. Gli studi evidenziano tracce di un ascesso nell'arcata superiore dell'occhio, mentre le tracce lasciate dalla palpebra sono visibili nella parte inferiore.
L'occhio venne fatto con catrame naturale mischiato a grasso animale; per ragioni estetiche, i capillari più sottili furono ricavati con fili d'oro spessi meno di un millimetro. La pupilla è stata posizionata al centro del bulbo e intorno a essa si distinguono linee parallele formanti uno schema a mandorla.

Il bulbo possiede due buchi laterali, usati per fissarlo nell'orbita. Un team di archeologi italiani e iraniani, guidato da Sajjadi, ha cominciato la settimana scorsa la dodicesima stagione di studi sulla Città Bruciata. Il team si propone di classificare le informazioni raccolte durante gli scavi degli anni passati

da Teheran times culture desk 4 gennaio '09

Il miracolo del secolo

Era il 3 luglio del 1981.
Quel giorno tutti i giornali del mondo,con maggiore o minore intensita',per la prima volta scrivevano il nome di una tremenda nuova malattia: sindrome di immuno deficienza acquisita. Contratta AIDS. E' la malattia del secolo che in parte ha cambiato i costumi sessuali delle classi piu' colte e ha portato in auge le antiche polemiche sugli anticoncezionali con la chiesa cattolica che ripete la sua condanna verso l'uso dei profilattici che "minerebbe la morale e incoraggerebbe il sesso casuale", mentre "le vere risposte cristiane alla tragedia dell'AIDS sono l'astinenza prematrimoniale e la fedelta' durante il matrimonio".
Il sud africa e' uno dei paesi piu' colpiti e proprio in questo stato si e' registrata la prima guarigione inspiegabile di un malato terminale di AIDS senza alcuna terapia farmacologica e neppure una normale assistenza medica.
Peter Chungu Shitima e' nato nel 1972 in zambia.Fin da piccolo sentiva di dover dedicare la propria vita al signore, cosi', per caso, capito' nel 1994 ad Outdts-Hoorn, presso l'oratorio di San Filippo Neri. Qui' comincio' a lavorare e studiare per poter diventare sacerdote. In biblioteca trovo' un libro sulla vita di Luigi Scrisoppi(nato a Udine nel 1804,il 4 agosto). Resto' affascinato dalla forte figura di quest'uomo e dagli eventi prodigiosi di cui fu protagonista. Pregava spesso don Luigi e chiedeva lui aiuto.
Nel 1996 comincio' a stare male e, in ospedale dopo varie analisi, gli fu diagnosticato l'AIDS ad uno stadio terminale. Gli vennero dati degli antidolorifici e fu deciso di mandarlo dalla sua famiglia in zambia per farlo morire in pace.
La famiglia resto' impressionata nel vedere il suo aspetto. Lui stava tutto il giorno a letto ad aspettare la morte con la compagnia e l'assistenza della sorella, che pregava con lui don Luigi. All'improvviso, Peter comincio' a stare meglio. Comincio' a mangiare ed un giorno si alzo' per andare in chiesa a sentire la messa.
Tutti aspettavano la morte di Peter ma lui era vivo e vegeto, dimagrito, pallido, ma vivo e vegeto. Torno' in ospedale e i medici sud africani lo dichiararono guarito. Definirono la guarigione un miracolo "come voi cattolici lo definite", dissero, essendo essi agnostici. I sacerdoti di laggiu' attribuivano l'evento all'intercessione di Luigi Scrisoppi. Il 10 giugno del 2001, al termine di un rigoroso processo canonico, Papa Giovanni Paolo II ha proclamato santo Luigi Scrisoppi, in virtu' di quello che puo' essere definito il miracolo del secolo.

Time Traveling - PT1

Il viaggio nel tempo è un argomento che potenzialmente affascina chiunque. Premetendo che comunque anche noi stessi ogni secondo che passa viaggiamo verso il futuro, ma è davvero possibile muoverci in uno spazio in tempi differenti ?
Cioè è possibile coprire distanze in minore tempo? teoricamente si, se dal punto A al punto B ci muoviamo a piedi, o in macchina ci mettiamo meno tempo utilizando un mezzo piu veloce, direi in modo relativo poichè se devo attraversare una caotica città colma di traffico potrei metterci di meno a piedi. In ogni caso il tempo impiegato per spostarci dal punto A al punto B varia a seconda del metodo di locomozione che utilizziamo, se potessimo utilizzare un mezzo che andrebbe alla velocità della luce potremmo spostarci in un punto qualsiasi (entro i 300.000 km,la luce viaggia a quasi 300.000km/s) in meno di un secondo quindi quasi istantaneamente dal punto di vista matemativo potremmo trovarci in tutti i punti di una sfera dal diametro di 300000km contemporaneamente.
Sia chiaro che nella nostra dimensione di esistenza sembra che il tempo scorra solo dal passato al futuro e non viceversa, al massimo se un osservatore si muove a velocità prossime a quella della luce potrebbe percepire un rallentamento o addirittura uno stop del tempo.
Perchè parlando di viaggi temporali si parla anche di viaggio nello spazio?
Fondamentalmente perchè la terra non è nello stesso punto sempre, compie nello spazio un movimento ellittico attorno al sole, quindi in tempi differenti si trova in spazi differenti, senza contare la forza ci Corriolis, e quindi la rotazione della terra sul proprio asse. Inoltre Spazio e tempo sono variabili direttamente collegate.
Ma perchè si parla di buchi neri per i viaggi temporali?é stato dimostrato matematicamente da Einstein che lo scorrere del tempo è relativo all'osservatore, e varia a seconda della velocità dello stesso. Di recente (almeno in questi ultimi 10 anni) vari astrofisici nel tentativo di studiare il fenomeno dei buchi neri, hanno riscontrato varie anomalie temporali in prossimità di forti concentrazioni di densità della materia,di buchi neri appunto, come infatti oramai sapete tutti qui su mystero, il buco nero non è altro che un concentrato di materia in un volume infinitesimale dalla capacitò quindi di forza di attrazione gravitazionale cosi forte che persino la luce non riesce a sfuggirne.
Non è pertanto possibile attraversare un buco nero poichè non è un reale buco, ma è possibile teoricamente sfruttare le sue energie per deformare il tempo. Purtroppo in via del tutto teorica perchè al momento non esiste la tecnologia per "gestire" un buco nero.
Qualche mese fa è stato avviato un progetto di sperimentazione al Cern di Ginevra per la creazione di buchi neri in laboratorio, nulla di preoccupante, il fine dell'esperimento non è tanto riuscire a creare il buco nero, ma dimostrare la veridicità della teoria delle Radiazioni Di Hawking, secondo la quale (sintetizzando in pochissime parole) buchi neri di massa infinitesimamente piccola evaporerebbero in tempi inconcepibili alla mente umana, meno di istantaneamente.
Ci sono varie teorie poi che ritengono che un buco nero rotante (buco nero di Higgs)potrebbe presentare una singolarità anulare, se in via teoria si riuscisse ad arrivare all'orizzone degli eventi e si osservasse attraverso l'anello vedremmo l'uscita di un tunnel spazio temporale, deformato dalla grande forza di gravità. Se l'anello fosse adeguatamente grande per passare, solo attraversando l'anello con un particolare grado di incidenza potremmo uscire da un "buco bianco" indenni in uno spazio, un tempo o forse una dimensione differente.
... continua ...

Esorcismo, il rito che sopravvive nei secoli

Fonte: http://notizie.virgilio.it/cronaca/esorcismi_rito.html?pmk=nothpboxdx

Cambiano i tempi e la Chiesa siciliana si attrezza contro la presenza di Satana nominando preti che liberano gli "indemoniati". "Dietro la mafia però non c'è il diavolo", Cosa Nostra è il frutto di scelte sbagliate sostiene Frate Benigno

L’illusione demoniaca più grande è far credere che esso non esista. I teologi sono concordi a stabilire che il Diavolo sia presente nel mondo contemporaneo, anche se come affermava qualche anno fa il più famoso degli esorcisti Gabriele Amorth, la credenza di Satana nella Chiesa è molto in ribasso. Nella tentazione di escludere l’esistenza di Lucifero dall’universo fenomenologico del possibile risiede la forza di Belzebù. In Sicilia si va in controtendenza. L’isola detiene il primato di 20 esorcisti, sui 100 spalmati in tutto il territorio nazionale, non perché la Trinacria sia un ricettacolo di satanisti, ma in virtù del fatto che la Conferenza Episcopale siciliana ha nominato gli esorcisti e investito in “modo più incisivo sulla loro formazione”, precisa Frate Benigno, il barbuto padre minore che scaccia i demoni. E ci spiega come si fa un rito di esorcismoLa Personificazione del Male è un argomento che ha sempre suscitato un sottobosco di preoccupazioni misto ad anatemi. Il Maligno è stato sempre accostato a contesti particolari. Del resto il diavolo è nei lombi e nei dettagli. L’adesione a sette, riti satanici o messe nere, la partecipazione a sedute spiritiche, perfino l'ascolto di musica di rock (da Sympathy for the devil a Starway to Heaven in avanti), il ricorso a maghi, streghe, chiromanti, fattucchieri, medium, chiaroveggenti e cartomanti è stata colta come un segnale di possessione, degno di un vade retro. Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Frate Benigno, al secolo Calogero Palilla rilasciate al Corriere della Sera. “La mafia o Riina non sono il frutto di una manifestazione del diavolo – ma il frutto di scelte sbagliate”. Interpellato da Virgilio, l’esorcista ha chiarito il suo pensiero senza attenuare il peso delle sue affermazioni. “Un conto è la possessione diabolica - sostiene il frate, incaricato dalla Cei Siciliana della formazione degli esorcisti - un conto è un’azione sbagliata di un singolo. Quando un mafioso agisce non è per possessione demoniaca. L’autore dell’azione non è il diavolo, la responsabilità è individuale, moralmente imputabile, frutto di scelte che portano alla dannazione. Altrimenti l’azione non potrebbe essere ascritta a chi la compie”. Anche le azioni più abiette ai limiti del “demoniaco” e i crimini più efferati, come lo scioglimento nell’acido del piccolo Giuseppe Di Matteo sono “azioni scellerate del singolo” e il prelato ritiene che esse non siano ascrivibili al demonio, a meno che non ci siano prove che chi le commetta sia indemoniato.

Cina: Un UFO si schiantò in URSS nel 1948

Pubblicato da centroufologicotaranto su Aprile 14, 2009: --> LINK

"Xinhua, l’agenzia di stampa governativa della Cina ha recentemente pubblicato un articolo drammatico, che è stato ripreso in tutta la Cina e che sta creando ondate di “shock” tra i ricercatori UFO della regione. L’articolo afferma che Xinhua ha ricevuto durante la Guerra Fredda, da fonti militari russe, informazioni che riguardavano gli UFO, i quali assieme ai corpi di esseri extraterrestri dovevano essere custoditi in una base “top secret”, di sviluppo e lancio di razzi russi: Kapustin Yar porta il suo nome, regione di Astrakhan. Kapustin Yar, spesso definita la “Roswell russa” è ben nota in Occidente. I ricercatori UFO hanno ascoltato molte testimonianze che parlavano di recupero di oggetti e corpi extraterrestri, i quali poi trasportati in basi sotterranee della zona. Secondo quanto afferma l’articolo di “Xinhua”, la sera del 19 giugno 1948, i radars militari di Kapustin Yar captarono degli oggetti anomali, viaggiare nello spazio aereo nelle vicinanze. Fu lanciato un aereo da guerra per rilevare visivamente gli oggetti. Il pilota, una volta nelle vicinanze, vide un enorme oggetto, a forma di sigaro di colore argenteo, che era tanto luminoso che il pilota era tanto in difficoltà a vederlo direttamente. Al pilota fu dato l’ordine di abbatterlo, che fu eseguito dopo un pò. Il relitto dell’UFO fu poi trasportato nell’impianto di stoccaggio sotterraneo di Kapustin Yar, per essere poi esaminato. Corpi di esseri extraterrestri furono trovati all’interno dello scafo danneggiato. Si dice che tutto questo materiale sia ancora custodito nel sottosuolo di Kapustin Yar. L’articolo afferma anche che, molti altri incidenti UFO si sono verificati, con il coinvolgimento dei militari, nelle vicinanze. L’articolo apparso su Xinhua conclude dicendo che “il mondo si sta lentamente svegliando in merito ai grandi segreti che detiene Kapustin Yar. Saranno i suoi segreti, la tanto auspicata “smoking gun” che costringerà gli uomini ad accettare finalmente la realtà della presenza extraterrestre sulla Terra”?"
Fonte: Centro Ufologico Taranto.

lunedì 2 febbraio 2009

I giorni della merla

Il nome deriverebbe da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1º febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.Secondo una versione più elaborata della leggenda una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.Come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità, anche in questa versione possiamo trovarne un po', infatti nel calendario romano il mese di gennaio aveva solo 29 giorni, che probabilmente con il passare degli anni e del tramandarsi oralmente si tramutarono in 31. Sempre secondo la leggenda, se i Giorni della Merla sono freddi, la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà in ritardo.Per quanto la leggenda parli di una merla, nella realtà questi uccelli presentano un forte dimorfismo sessuale nella livrea, che è bruna - becco incluso - nelle femmine, mentre è nera brillante - con becco giallo-arancione - nel maschio.
Dalla leggenda alla realtà
Ma quanto c’è di vero nella tradizionale credenza che gli ultimi tre giorni di gennaio siano i più freddi dell’anno? Ben poco se prendiamo in considerazione i dati del Centro Geofisico Prealpino nel periodo 1967-1999. Da questi risulta infatti che la temperatura media dei giorni 29-30-31 gennaio è stata di 3.6°C. Mentre la temperatura media di gennaio, calcolata sullo stesso periodo di osservazioni, è di 2.8°C. Per cui la media di questi tre ultimi giorni risulta di quasi un grado (esattamente 0.8°C) più alta. Infatti statisticamente dopo il 10 di gennaio la temperatura tende ad aumentare.Wikipedia